La mappa a colori e a rilievo rappresenta il sito Unesco di Modena e i suoi immediati dintorni.
Segni convenzionali
I pieni (neri) sono il Duomo, il Palazzo Arcivescovile, i Musei del Duomo, la Torre Ghirlandina;
le strisce rigate (nere-azzurre) sono i portici e (più strette) le facciate dei palazzi;
i vuoti (bianchi) sono le piazze e vie;
i vuoti (azzurri) sono edifici di minore importanza;
il vuoto (violetto) è la Via Emilia Centro;
le linee (nere) sono i muri perimetrali;
i pallini piccoli (neri) sono i fittoni che delimitano il sagrato;
gli spazi gialli non in rilievo sono i percorsi per carrozzine.
Esploriamo la mappa
Cercate sulla mappa una serie di puntini che delimitano un rettangolo: il lato della mappa a cui sono più vicini dev’essere alla vostra sinistra. Così abbiamo il nord in alto.
Ad una prima esplorazione scopriamo diversi pieni quadrati o rettangolari e un grande spazio vuoto nella parte inferiore della mappa: quella è Piazza Grande.
La nostra esplorazione dettagliata però non comincia da qui, ma dal lato ovest, cioè quello alla nostra sinistra. Seguiamolo dall’alto verso il basso.
Troveremo l’inizio di due strade entrambe pedonali: via Sant’Eufemia più in alto e via Canalchiaro più giù. Nello spazio tra le due, piuttosto vicino al margine, c’è il Palazzo Arcivescovile rappresentato con il pieno nero.
Noi facciamo il nostro ingresso nel Sito Unesco da via Sant’Eufemia, che va in direzione sud-est e che sbocca in una via molto più larga che è il Corso Duomo, in ZTL e con pista ciclabile. Seguiamone il percorso. Sul lato sinistro la striscia rigata nero-azzurra indica facciate di palazzi storici.
Il Corso Verso l’alto finisce nella via Emilia Centro, verso il basso arriva al Palazzo Arcivescovile che già conosciamo, gli passa sotto con un portico e prosegue verso sud fino all’incrocio con via Canalchiaro.
Ma il lato che ci interessa di più è quello a destra. Proprio di fronte a via sant’Eufemia troviamo il rettangolo delimitato da pallini che ci è servito per orientare la mappa. I pallini sono fittoni e il rettangolo che delimitano è il sagrato del Duomo, che qui ha la sua facciata con il portale centrale e due laterali, uno per navata.
Il pieno che rappresenta il Duomo è un rettangolo con qualche irregolarità e arrotondato dall’altra parte per via delle absidi. Le due piccole prominenze che il Duomo presenta sul lato del sagrato sono i leoni di pietra a guardia del portale centrale.
A nord e a sud del sagrato ci sono due viuzze che fiancheggiano il Duomo e che arrivano in Piazza Grande: via Lanfranco in alto e calle dei Campionesi in basso.
Prendiamo via Lanfranco che va in direzione sud-est, e così costeggiamo il Duomo a sud e i Musei del Duomo col Lapidario a nord.
Finisce il Museo e verso nord si apre un passaggio pedonale e subito dopo il quadrato pieno indica la Ghirlandina. La mappa rappresenta tre sbarramenti di via Lanfranco: sono archi che congiungono, il primo Duomo e Museo, gli altri due Duomo e Ghirlandina.
Tra il primo e il secondo sbarramento, noterete una piccola rientranza nel rettangolo che rappresenta il Duomo: è la porta della Pescheria, l’unico accesso alla chiesa senza gradini e quindi praticabile per le carrozzine.
Se giriamo attorno alla Torre, sopra troviamo uno spazio vuoto che è Piazza Torre. Un quadratino al centro indica la statua ad Alessandro Tassoni, poeta della Secchia rapita. Piazza Torre a nord si affaccia sulla via Emilia Centro, in colore violetto, che trovate nella parte superiore della mappa, dritta ma obliqua in direzione nord-ovest sud-est.
Ritorniamo ora alla nostra via Lanfranco. Quando da un lato non c’è più il pieno della Ghirlandina e dall’altro quello del Duomo, eccoci finalmente sul lato nord-est di Piazza Grande. Su questo lato comincia il portico del Palazzo Comunale (striscia nerazzurra e rigata), che piega poi ad angolo retto continuando lungo il lato sud-ovest.
Sulla piazza, a poca distanza da questo angolo c’è un rettangolino pieno e nero: è la pietra Ringadora. Su questo lato sud-ovest della piazza si apre l’ingresso al Palazzo Comunale.
Al termine del portico comincia via Castellaro, che va in direzione est (cioè verso destra) e, girato l’angolo, via Albinelli che va verso sud. Da lì, fuori mappa, si arriva a piazza 20 settembre.
Sull’angolo Castellaro-Albinelli si affacciano palazzi storici, come capiamo dalla striscia rigata sottile e nerazzurra che costeggia le due strade.
Siamo adesso arrivati al lato sud di Piazza Grande. Il portico che segue è quello del Palazzo Unicredit. Alla fine del portico c’è via Selmi che va in direzione sud. Siamo alla fine di questo lato.
Ci volgiamo verso l’alto ed esploriamo adesso il lato ovest di Piazza Grande. Seguiamolo andando in su. La prima strada che troviamo e che porta verso ovest è Canalchiaro. Anche su questo angolo si affacciano palazzi storici. C’è poi il muro di Palazzo Arcivescovile e quando termina, stretta tra questo e il Duomo, Calle dei Campionesi che abbiamo già incontrato parlando del Sagrato. Ci impedisce di salire ancora il fianco sud del Duomo con la Porta Regia, che abbiamo rapprresentato con una sporgenza lungo il muro dritto.
Seguiamo il contorno, arriviamo alle tre absidi in corrispondenza delle tre navate. Aggirate le absidi, ci ritroviamo di nuovo in prossimità della Ghirlandina e di via Lanfranco a sinistra, di Piazza della Torre in alto e del portico del Palazzo Comunale a destra.