{"id":760,"date":"2024-02-20T22:11:17","date_gmt":"2024-02-20T21:11:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lagirobussola.com\/wordpress\/?p=760"},"modified":"2024-03-29T15:50:16","modified_gmt":"2024-03-29T14:50:16","slug":"guida-di-stoccolma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lagirobussola.com\/en\/guida-di-stoccolma\/","title":{"rendered":"Guide to Stockholm"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><small>Questa mappa \u00e8 una rappresentazione semplificata del centro della capitale svedese\nStoccolma, formato da una serie di isole.\n<\/small><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Segni convenzionali<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><small>La superficie in rilievo rappresenta la superficie della citt\u00e0 e i ponti, mentre la superficie vuota \u00e8\nl\u2019acqua;<br>\nle linee ricavate rappresentano alcune vie principali;<br>\ngli spazi attraversati da linee diagonali rappresentano le aree verdi;<br>\nle croci ricavate rappresentano luoghi di interesse.\n<\/small><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Esplorazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><small>Metti l\u2019angolo tagliato in alto a destra. Il nord \u00e8 in alto. Percorri il lato meridionale della mappa\ncon le dita, e sentirai che \u00e8 occupato dalla superficie in rilievo, tagliuzzata qua e l\u00e0 da strade e\nparchi. Questa \u00e8 l\u2019estremit\u00e0 superiore dell\u2019isola di S\u00f6dermalm, una delle quattordici isole che\ncostituiscono la citt\u00e0 di Stoccolma. Essa si inserisce infatti nel contesto dell\u2019omonimo arcipelago\n(che di isole e isolotti ne conta pi\u00f9 di 2000!), all\u2019interno del gigantesco lago M\u00e4laren, che &#8211; per i\nnostri standard &#8211; possiamo immaginare pi\u00f9 come un fiume che come un lago. Il suo aspetto,\ninfatti, non \u00e8 quello di una pozza circolare o allungata, ma di un grande serpentone con\nnumerose ramificazioni e coste molto frastagliate, lungo 120 km da est a ovest: poco pi\u00f9 che\npercorrere la via Emilia da Rimini a Bologna!<br><br>\n\nIl centro di Stoccolma, a sua volta, si sviluppa pi\u00f9 o meno orizzontalmente lungo questo tratto di\nlago, con gli insediamenti pi\u00f9 antichi in qualche isolotto al centro, e le grandi periferie che\ninvece si estendono verso nord e verso sud nelle isole maggiori (di cui una \u00e8 proprio\nS\u00f6dermalm, rappresentata solo parzialmente nel foglio). Se infatti ci spingiamo un po\u2019 pi\u00f9 a\nnord con entrambe le mani, dal basso, sentiremo la superficie vuota dell\u2019acqua che,\ngrossomodo, attraversa orizzontalmente il foglio, con la superficie irregolare dei gi\u00e0 citati isolotti\nin mezzo al foglio.<br><br>\nPossiamo fare la stessa operazione partendo dall\u2019alto: sul confine superiore del foglio, sempre\nattraversata da strade e parchi, sentiremo anche l\u00ec la superficie in rilievo della terra emersa.\nQuesta appartiene alle due isole di \u00d6stermalm (a est) e Norrmalm (a ovest), che per\u00f2 non si\npossono distinguere come separate perch\u00e9 ormai, a livello urbanistico, fuse assieme dalla\ncostruzione di strade e terrapieni.<br><br>\nAnche qui, scendendo con entrambe le mani, dopo un po\u2019 incontreremo la superficie vuota\ndell\u2019acqua. Se facciamo attenzione, sul lato destro, dopo una prima striscia d\u2019acqua\nincontreremo l\u2019isola di Djurg\u00e5rden, antica tenuta di caccia reale; continuando a scendere, la\nsupereremo per ricongiungerci al lago M\u00e4laren, e poi raggiungere di nuovo la riva di\nS\u00f6dermalm.<br><br>\nDall\u2019angolo sud-orientale della riva (e della mappa), seguiamo quindi lentamente la costa verso\n\novest. Passeremo un minuscolo canale, dopodich\u00e9 il profilo si incliner\u00e0 leggermente verso nord-\novest. Poco oltre la met\u00e0 del foglio incontreremo un piccolo ostacolo e, subito sotto, una croce\n\nricavata. Questa rappresenta Slussen, luogo il cui nome significa \u201cchiusa\u201d. Era effettivamente, in\norigine, un sistema di chiuse; oggi sono state riempite con piattaforme in calcestruzzo, che\ncreano un importante snodo stradale, navale e ferroviario.<br><br>\n\u00c8 da qui, inoltre, che venendo da sud potremo accedere al centro storico. Se dalla croce ci\nspostiamo di pochissimo verso nord-est, sentiremo una leggera protuberanza &#8211; una linguetta di\nterra &#8211; tagliata da un canale che, superandolo, ci porter\u00e0 a Stadsholmen. Il suo nome significa\nproprio \u201cisola della citt\u00e0\u201d, in quanto qui, verso la met\u00e0 del tredicesimo secolo, venne fondata\n\nStoccolma ad opera di Birger Jarl, oggi ricordato come il padre fondatore del regno di Svezia.\nNon dimentichiamoci infatti che il paese \u00e8 una monarchia, e proprio su quest\u2019isolotto sorge il\npalazzo reale!<br><br>\nSeguiamo in senso antiorario il perimetro irregolare ma vagamente tondeggiante dell\u2019isola, e\nsentiremo una serie di ponti che la collegano al resto della citt\u00e0, ma anche due piccoli isolotti\novali: il minore, un ovale orizzontale subito sopra Stadsholmen, \u00e8 incastonato fra due ponti (a\nest e ovest) e Norrmalm (a nord). Si chiama Helgeandsholmen, e ospita il parlamento svedese.\nSulla costa occidentale di Stadsholmen, invece, troviamo l\u2019ovale posto in diagonale di\nRiddarholmen, dove sorge una delle chiese pi\u00f9 antiche della citt\u00e0, e anch\u2019esso collegato con un\nponte a Norrmalm.<br><br>\nQueste tre isole costituiscono Gamla Stan, che &#8211; ancora una volta &#8211; significa letteralmente \u201ccitt\u00e0\nvecchia\u201d, ed \u00e8 effettivamente un affascinante dedalo di vicoli e piazzette. Gi\u00e0 nel mille e\nseicento Stoccolma cominciava ad espandersi sulle coste limitrofe, trasformando le sue\ncampagne in grandi quartieri residenziali; ma la posizione cos\u00ec &#8211; perdonateci la facile battuta &#8211;\n\u201cisolata\u201d del centro medievale ne ha favorito la conservazione, a dispetto di qualche grosso\nincendio nel corso dei secoli. Esploreremo ora le grandi isole circostanti con due passeggiate.\n<\/small><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Da Vasastan al centro\n<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><small>Portiamoci nell\u2019angolo in alto a sinistra, e ci accorgeremo che quasi dallo spigolo parte una linea che scende verso sud-est. Questo \u00e8 il viale chiamato Torsgatan. Seguiamolo e, dopo poco, sulla sua destra troveremo una superficie vagamente rettangolare attraversata da linee diagonali, ovvero un\u2019area verde. Ne incontreremo altre, quindi ricordiamo questo tipo di superficie. \n<br><br>\nPortiamoci nell\u2019angolo in alto a sinistra, e ci accorgeremo che quasi dallo spigolo parte una linea che scende verso sud-est. Questo \u00e8 il viale chiamato Torsgatan. Seguiamolo e, dopo poco, sulla sua destra troveremo una superficie vagamente rettangolare attraversata da linee diagonali, ovvero un\u2019area verde. Ne incontreremo altre, quindi ricordiamo questo tipo di superficie. \n<br><br>\nTrattasi di Vasaparken, sempre didascalicamente uno dei parchi del quartiere Vasastan. Entrambi prendono il nome dalla dinastia dei Vasa, una delle pi\u00f9 importanti casate reali svedesi: teniamolo a mente, perch\u00e9 \u00e8 un nome che a Stoccolma torna spesso (e non solo nella toponomastica)!\n<br><br>\nQuesto quartiere, un tempo periferico ma oggi abbastanza centrale e di tendenza, sorse verso la fine dell\u2019ottocento per ospitare lavoratori e piccola borghesia urbana. \u00c8 quindi caratterizzato da palazzi residenziali di quattro-cinque piani, decorati da sobri stucchi e con piccole attivit\u00e0 commerciali lungo le strade. \u00c8 oggi un luogo molto vivace e popolato a tutte le ore del giorno e della notte, popolato da uffici, alberghi, ristoranti e locali.\n<br><br>\nTendenzialmente pianeggiante o leggermente scosceso, vi sono per\u00f2 nel quartiere delle zone dalle pendenze pi\u00f9 diseguali. Il suolo di Stoccolma \u00e8 roccioso, e difficile da appianare per poi costruirvi: queste aree sono state quindi lasciate libere per creare degli scenografici parchi.\n<br><br>\n\u00c8 il caso di Vasaparken, che \u00e8 sostanzialmente una lunga \u201cconca\u201d &#8211; attrezzata per giochi e sport all\u2019aperto &#8211; attorniata da prati, alberi nodosi e speroni di pietra. Qui vicino viveva Astrid Lindgren, nota autrice di \u201cPippi Calzelunghe\u201d, e oggi un angolo del parco le \u00e8 dedicato.\n<br><br>\nAttraversiamo il parco per il lato lungo, verso nord-est, e arriveremo a una strada che continua lungo la stessa direttrice: questa \u00e8 Odengatan, un lungo viale alberato che \u00e8 anche una delle principali arterie di Vasastan. \n<br><br>\nPercorrendola, sul suo lato settentrionale troveremo due croci abbastanza ravvicinate. Quella pi\u00f9 a ovest \u00e8 la Gustaf Vasa kyrka, chiesa dedicata al sovrano (ebbene s\u00ec) Gustaf Vasa, che regn\u00f2 nel millecinquecento. La chiesa invece risale agli inizi del novecento, ed \u00e8 un sobrio edificio neo-barocco sormontato da una cupola che, nei frequenti concerti, riveste l\u2019organo e il coro di una bella acustica. Per questo, nel 2015 la chiesa \u00e8 stata scelta per ospitare un coro gospel di ben 400 voci!\n<br><br>\nLa croce pi\u00f9 a est, invece, \u00e8 la Stadsbibliotek, ovvero la biblioteca comunale. Questo stupendo edificio, inaugurato nel 1928, \u00e8 costituito da due volumi: un parallelepipedo di tre piani a base grossomodo quadrata e, al suo centro, un cilindro che svetta di circa altri due piani, un po\u2019 come una scatola sormontata da torta. \n<br><br>\nTrattasi di un \u201cmonumento\u201d alla cultura, che riprende le forme della classicit\u00e0 e le declina al pi\u00f9 lineare gusto modernista. In maniera molto stilizzata, finestre, accessi e perfino le rare decorazioni si rifanno infatti non solo all\u2019architettura greca, ma anche a quella dell\u2019antico Egitto: gli altissimi portali ricordano infatti quelli di un tempio, e un cornicione di \u201cgeroglifici\u201d che celebrano le scoperte della scienza e della tecnica percorre il perimetro tra i primi due piani. In questa parte dell\u2019edificio (la \u201cscatola\u201d) si trovano uffici e sale studio.<br><br>\n\nMa la vera sorpresa, dopo aver salito uno scalone che va stringendosi, \u00e8 la sala centrale (la \u201ctorta\u201d): questa \u00e8 la sala di consultazione, sostanzialmente una grande piazza coperta dove, lungo tutto il perimetro, e sviluppandosi in altezza su tre ballatoi, il visitatore \u00e8 circondato e \u201cabbracciato\u201d dai libri. Questo spazio suggestivo, molto apprezzato nelle nostre esplorazioni con La Girobussola, \u00e8 anche un esempio di architettura pubblica che coinvolge i cittadini, esprimendo e incarnando l\u2019idea che la guida &#8211; in questo caso, quella dell\u2019\u201caccessibilit\u00e0 culturale\u201d in senso antico.\n<br><br>\nOra, se proseguissimo lungo Odengatan verso nord-est arriveremmo in\u2026 Siberia! Non servir\u00e0 per\u00f2 attraversare il baltico: \u201cSibirien\u201d \u00e8 infatti il nome del rione pi\u00f9 popolare di Vasastan, storicamente di tradizione operaia. Con triste ironia, deve il suo nome alla difficolt\u00e0 dei primi residenti di permettersi il carbone per riscaldare le case.\n<br><br>\nVogliamo per\u00f2 dirigerci verso il centro citt\u00e0. Torniamo quindi alla croce della biblioteca, e sentiremo una lunga linea che da l\u00ec procede verso sud-est. Questa \u00e8 Sveav\u00e4gen, una delle strade pi\u00f9 trafficate di Svezia. Imbocchiamola e, subito sotto alla biblioteca, sul suo lato occidentale troveremo un\u2019altra area verde. \n<br><br>\nQuesto \u00e8 Observatorielunden, come nel caso di Vasaparken una zona verde ricavata dalle irregolarit\u00e0 del terreno. In questo caso, si tratta di un vero e proprio promontorio: in cima sorge infatti un osservatorio settecentesco che, come al solito, d\u00e0 il nome al parco circostante. \n<br><br>\nContinuiamo a scendere per Sveav\u00e4gen, tra il rombo degli autobus e il tintinnare dei tavolini di bar e birrerie, passeggiando verso sud-est. Arriveremo cos\u00ec a Norrmalm, tra i moderni palazzi del centro amministrativo della citt\u00e0. Sentiremo che incrociamo perpendicolarmente un\u2019altra strada. Questa \u00e8 Olof Palmes Gata, intitolata al celebre premier socialdemocratico a cui la Svezia deve un sistema di welfare tra i pi\u00f9 rinomati d\u2019Europa.\n<br><br>\nGi\u00e0 celebre in vita, divenne un martire nazionale quando, tornando da un cinema la sera del 28 febbraio 1986, venne assassinato esattamente a quest\u2019incrocio. Un crimine cos\u00ec eclatante fu un vero trauma per la coscienza collettiva svedese, affezionata al quieto vivere e poco abituata alla violenza. Sono state esplorate molte piste e teorie ma, a 34 anni di distanza, non c\u2019\u00e8 ancora un colpevole e il caso \u00e8 irrisolto.\n<br><br>\nContinuiamo a scendere per Sveav\u00e4gen, e all\u2019altezza della grande piazza di Sergels Torg (qui non rappresentata) seguiamo verso est il netto angolo della strada. Superato un incrocio, subito dopo sentiremo allungarsi verso sud uno stretta area verde rettangolare: la spianata di Kungstr\u00e4dg\u00e5rden, i giardini reali, punteggiata di monumenti, locali e perfino un palco per i festival di musica e teatro che ne animano l\u2019estate.\n<br><br>\nSe la attraversiamo verso sud, troveremo il ponte che la collega all\u2019isolotto del centro storico. Se invece seguiamo la riva verso sud-est, dopo poco troveremo un altro ponte che ci porta all\u2019isola di Skeppsholmen. Tra le sue basse casette sorge anche il Museo di arte moderna, che organizza regolarmente visite tattili alla collezione. \n<br><br>\nProseguendo ancora verso sud-est, un altro ponte ci porta all\u2019isolotto di Kastellholmen. Qui sorge un fortino ottocentesco in mattoni su cui svetta la bandiera svedese: i pi\u00f9 apprensivi tra i cittadini di Stoccolma la controllano regolarmente perch\u00e9, finch\u00e9 sventola, significa che il paese non \u00e8 in guerra! Un rischio remoto ma non inesistente, visto che la Svezia \u00e8 stata formalmente neutrale dal 1812 al 2009, anno in cui si \u00e8 unita alla NATO.\n<br><br>\nTrattasi di Vasaparken, sempre didascalicamente uno dei parchi del quartiere Vasastan. Entrambi prendono il nome dalla dinastia dei Vasa, una delle pi\u00f9 importanti casate reali svedesi: teniamolo a mente, perch\u00e9 \u00e8 un nome che a Stoccolma torna spesso (e non solo nella toponomastica)!\n<br><br>\nQuesto quartiere, un tempo periferico ma oggi abbastanza centrale e di tendenza, sorse verso la fine dell\u2019ottocento per ospitare lavoratori e piccola borghesia urbana. \u00c8 quindi caratterizzato da palazzi residenziali di quattro-cinque piani, decorati da sobri stucchi e con piccole attivit\u00e0 commerciali lungo le strade. \u00c8 oggi un luogo molto vivace e popolato a tutte le ore del giorno e della notte, popolato da uffici, alberghi, ristoranti e locali.\n<br><br>\nTendenzialmente pianeggiante o leggermente scosceso, vi sono per\u00f2 nel quartiere delle zone dalle pendenze pi\u00f9 diseguali. Il suolo di Stoccolma \u00e8 roccioso, e difficile da appianare per poi costruirvi: queste aree sono state quindi lasciate libere per creare degli scenografici parchi.\n<br><br>\n\u00c8 il caso di Vasaparken, che \u00e8 sostanzialmente una lunga \u201cconca\u201d &#8211; attrezzata per giochi e sport all\u2019aperto &#8211; attorniata da prati, alberi nodosi e speroni di pietra. Qui vicino viveva Astrid Lindgren, nota autrice di \u201cPippi Calzelunghe\u201d, e oggi un angolo del parco le \u00e8 dedicato.\n<br><br>\nAttraversiamo il parco per il lato lungo, verso nord-est, e arriveremo a una strada che continua lungo la stessa direttrice: questa \u00e8 Odengatan, un lungo viale alberato che \u00e8 anche una delle principali arterie di Vasastan. \n<br><br>\nPercorrendola, sul suo lato settentrionale troveremo due croci abbastanza ravvicinate. Quella pi\u00f9 a ovest \u00e8 la Gustaf Vasa kyrka, chiesa dedicata al sovrano (ebbene s\u00ec) Gustaf Vasa, che regn\u00f2 nel millecinquecento. La chiesa invece risale agli inizi del novecento, ed \u00e8 un sobrio edificio neo-barocco sormontato da una cupola che, nei frequenti concerti, riveste l\u2019organo e il coro di una bella acustica. Per questo, nel 2015 la chiesa \u00e8 stata scelta per ospitare un coro gospel di ben 400 voci!\n<br><br>\nLa croce pi\u00f9 a est, invece, \u00e8 la Stadsbibliotek, ovvero la biblioteca comunale. Questo stupendo edificio, inaugurato nel 1928, \u00e8 costituito da due volumi: un parallelepipedo di tre piani a base grossomodo quadrata e, al suo centro, un cilindro che svetta di circa altri due piani, un po\u2019 come una scatola sormontata da torta. \n<br><br>\nTrattasi di un \u201cmonumento\u201d alla cultura, che riprende le forme della classicit\u00e0 e le declina al pi\u00f9 lineare gusto modernista. In maniera molto stilizzata, finestre, accessi e perfino le rare decorazioni si rifanno infatti non solo all\u2019architettura greca, ma anche a quella dell\u2019antico Egitto: gli altissimi portali ricordano infatti quelli di un tempio, e un cornicione di \u201cgeroglifici\u201d che celebrano le scoperte della scienza e della tecnica percorre il perimetro tra i primi due piani. In questa parte dell\u2019edificio (la \u201cscatola\u201d) si trovano uffici e sale studio.\n<br><br>\nMa la vera sorpresa, dopo aver salito uno scalone che va stringendosi, \u00e8 la sala centrale (la \u201ctorta\u201d): questa \u00e8 la sala di consultazione, sostanzialmente una grande piazza coperta dove, lungo tutto il perimetro, e sviluppandosi in altezza su tre ballatoi, il visitatore \u00e8 circondato e \u201cabbracciato\u201d dai libri. Questo spazio suggestivo, molto apprezzato nelle nostre esplorazioni con La Girobussola, \u00e8 anche un esempio di architettura pubblica che coinvolge i cittadini, esprimendo e incarnando l\u2019idea che la guida &#8211; in questo caso, quella dell\u2019\u201caccessibilit\u00e0 culturale\u201d in senso antico.\n<br><br>\nOra, se proseguissimo lungo Odengatan verso nord-est arriveremmo in\u2026 Siberia! Non servir\u00e0 per\u00f2 attraversare il baltico: \u201cSibirien\u201d \u00e8 infatti il nome del rione pi\u00f9 popolare di Vasastan, storicamente di tradizione operaia. Con triste ironia, deve il suo nome alla difficolt\u00e0 dei primi residenti di permettersi il carbone per riscaldare le case.\n<br><br>\nVogliamo per\u00f2 dirigerci verso il centro citt\u00e0. Torniamo quindi alla croce della biblioteca, e sentiremo una lunga linea che da l\u00ec procede verso sud-est. Questa \u00e8 Sveav\u00e4gen, una delle strade pi\u00f9 trafficate di Svezia. Imbocchiamola e, subito sotto alla biblioteca, sul suo lato occidentale troveremo un\u2019altra area verde. \n<br><br>\nQuesto \u00e8 Observatorielunden, come nel caso di Vasaparken una zona verde ricavata dalle irregolarit\u00e0 del terreno. In questo caso, si tratta di un vero e proprio promontorio: in cima sorge infatti un osservatorio settecentesco che, come al solito, d\u00e0 il nome al parco circostante. \n<br><br>\nContinuiamo a scendere per Sveav\u00e4gen, tra il rombo degli autobus e il tintinnare dei tavolini di bar e birrerie, passeggiando verso sud-est. Arriveremo cos\u00ec a Norrmalm, tra i moderni palazzi del centro amministrativo della citt\u00e0. Sentiremo che incrociamo perpendicolarmente un\u2019altra strada. Questa \u00e8 Olof Palmes Gata, intitolata al celebre premier socialdemocratico a cui la Svezia deve un sistema di welfare tra i pi\u00f9 rinomati d\u2019Europa.\n<br><br>\nGi\u00e0 celebre in vita, divenne un martire nazionale quando, tornando da un cinema la sera del 28 febbraio 1986, venne assassinato esattamente a quest\u2019incrocio. Un crimine cos\u00ec eclatante fu un vero trauma per la coscienza collettiva svedese, affezionata al quieto vivere e poco abituata alla violenza. Sono state esplorate molte piste e teorie ma, a 34 anni di distanza, non c\u2019\u00e8 ancora un colpevole e il caso \u00e8 irrisolto.\n<br><br>\nContinuiamo a scendere per Sveav\u00e4gen, e all\u2019altezza della grande piazza di Sergels Torg (qui non rappresentata) seguiamo verso est il netto angolo della strada. Superato un incrocio, subito dopo sentiremo allungarsi verso sud uno stretta area verde rettangolare: la spianata di Kungstr\u00e4dg\u00e5rden, i giardini reali, punteggiata di monumenti, locali e perfino un palco per i festival di musica e teatro che ne animano l\u2019estate.\n<br><br>\nSe la attraversiamo verso sud, troveremo il ponte che la collega all\u2019isolotto del centro storico. Se invece seguiamo la riva verso sud-est, dopo poco troveremo un altro ponte che ci porta all\u2019isola di Skeppsholmen. Tra le sue basse casette sorge anche il Museo di arte moderna, che organizza regolarmente visite tattili alla collezione. \n<br><br>\nProseguendo ancora verso sud-est, un altro ponte ci porta all\u2019isolotto di Kastellholmen. Qui sorge un fortino ottocentesco in mattoni su cui svetta la bandiera svedese: i pi\u00f9 apprensivi tra i cittadini di Stoccolma la controllano regolarmente perch\u00e9, finch\u00e9 sventola, significa che il paese non \u00e8 in guerra! Un rischio remoto ma non inesistente, visto che la Svezia \u00e8 stata formalmente neutrale dal 1812 al 2009, anno in cui si \u00e8 unita alla NATO.<\/small><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Da Djurg\u00e5rden a \u00d6stermalm\n\n<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><small>\nTorniamo all\u2019angolo in basso a destra e, dalla riva di S\u00f6dermalm, seguiamo lentamente il margine della mappa verso nord. Troveremo prima l\u2019acqua, poi di nuovo la terra e subito dopo una grande area verde. Questo bosco \u00e8 quel che resta oggi della tenuta di caccia reale, che una volta occupava tutta l\u2019isola di Djurg\u00e5rden (di cui qui \u00e8 rappresentato solo il lato occidentale).\n<br><br>\n\nSe ci spostiamo verso ovest, in mezzo alla superficie in rilievo troveremo la croce ricavata di Skansen. Questo luogo occupa in realt\u00e0 gran parte dello spazio circostante: nasce a fine ottocento come progetto etnografico, in cui interi borghi sono stati acquistati, smantellati e ricostruiti in loco per preservare l\u2019architettura e le tradizioni della Svezia pre-industriale, che all\u2019epoca stavano rapidamente scomparendo. Oggi \u00e8 una vera e propria \u201cSvezia in miniatura\u201d, con tanto di laboratori artigiani funzionanti, viottoli, chiese e uno zoo che ospita rappresentanti della fauna scandinava.\n<br><br>\n\nLa nascita di Skansen, che con pi\u00f9 di un milione di visitatori l\u2019anno \u00e8 oggi fra le maggiori attrazioni turistiche d\u2019Europa, ha contribuito alla trasformazione di Djurg\u00e5rden in un polo museale e ricreativo. A sud di Skansen troveremo una strada che, se percorsa verso nord-ovest, ci porter\u00e0 oltre il luna park di Gr\u00f6na Lund, l\u2019acquario, il museo dei Vichinghi e persino il museo degli Abba!\n<br><br>\n\nQuando la strada piega verso nord, poco prima di uscire dall\u2019isola, potremo trovare un\u2019altra croce alla sua sinistra. Trattasi del celebre Vasamuseet, un\u2019enorme costruzione al cui interno \u00e8 attraccato il Vasa, galeone del milleseicento che &#8211; come sempre &#8211; porta il nome della celebre famiglia reale. \n<br><br>\n\nA causa di un difetto di costruzione, la nave naufrag\u00f2 al primo viaggio il 10 agosto 1628, mentre salpava alla volta del Baltico per combattere la flotta di Polonia e Lituania. Il tragico e imbarazzante incidente, per\u00f2, fece s\u00ec che le acque dolci del lago M\u00e4laren preservassero il legno del vascello. Fu necessario aspettare gli anni \u201960 del novecento perch\u00e9 un grande progetto di ingegneria potesse ripescarlo, ed oggi \u00e8 esposto come esempio &#8211; pi\u00f9 unico che raro &#8211; di una nave da guerra dell\u2019epoca in perfetto stato.\n<br><br>\n\nTorniamo sulla strada e proseguiamo verso nord, attraversando un ponte e arrivando sull\u2019isola (e omonimo quartiere) di \u00d6stermalm. Questa zona, che nel medioevo era \u201ctutta campagna\u201d, ha assistito a due trasformazioni importanti: nel seicento sono stati aperti campi di addestramento militare, mentre nell\u2019ottocento \u00e8 stato poi edificato un quartiere gentilizio, dove ancora oggi i prezzi delle case sono i pi\u00f9 alti di Svezia.\n<br><br>\n\nDopo il ponte, seguiamo verso ovest la strada che percorre la riva, Strandv\u00e4gen. Qui, lungo un imbarcadero per navi private e commerciali, troveremo ristoranti, hotel di lusso e ambasciate. Sempre sulla costa, la strada piegher\u00e0 poi verso nord-ovest e raggiunger\u00e0 una biforcazione. Fermiamoci qui, all\u2019altezza del Teatro Reale di arte drammatica, un edificio liberty fronteggiato da una serie di imponenti lampioni che paiono colonne.\n<br><br>\n\nSe invece di proseguire per la strada andiamo verso nord-est, incontreremo altre due croci a breve distanza, due mete dei nostri itinerari. Quella meridionale rappresenta il museo di arti performative, che \u00e8 ospitato nel pi\u00f9 antico edificio del quartiere. Questo lungo capannone su pi\u00f9 piani, dai muri irregolari e fondamenta pietrose che spuntano dall\u2019intonaco, ospitava i forni del pane che sfamavano i cavalieri un tempo l\u00ec stazionati. Il percorso del museo, con migliaia di strumenti musicali e di altre testimonianze, \u00e8 interattivo e multisensoriale. C\u2019\u00e8 perfino una saletta con vari strumenti a disposizione dei visitatori, pronti per essere suonati: visitarlo \u00e8 sempre uno spasso!\n<br><br>\n\nPoco pi\u00f9 a nord, leggermente spostata a destra, troviamo la seconda croce, ed \u00e8 qui che finisce la nostra passeggiata. Fondato nel 1888, l\u2019\u00d6stermalm Saluhall \u00e8 un grande mercato coperto dove potremo rilassarci e gustare la \u201cfika\u201d &#8211; ovvero l\u2019ora del t\u00e8 svedese, a base di bevande calde e brioche alla cannella!  \n<br><br>\n\nPotremmo alternativamente prenderci qualche ingrediente fresco, un po\u2019 di pane, e andare a fare uno spuntino sull\u2019erba. Spaziando per la mappa, noterai molti altri spazi verdi, grandi e piccini. Stoccolma infatti non \u00e8 solo ricca di parchi, ma ospita anche quasi 300 riserve naturali.\n<br><br>\n\nSe vuoi continuare l\u2019esplorazione per strade non battute, prova a tornare a Slussen e prendere un traghetto per arrivare a Djurg\u00e5rden via acqua. La nave circumnaviga Kastellholmen, fa una fermata intermedia sulla costa orientale di Skeppsholmen, e poi attracca sulla riva opposta, vicino al Vasamuseet. Buona navigazione!\n<\/small><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Glossario\n\n<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><small>Birger Jarl &#8211; fondatore di Stoccolma.<br>\nDjurg\u00e5rden &#8211; isola, foresta e antica tenuta reale.<br>\nGamla Stan &#8211; centro storico comprendente tre isole: Helgeandsholmen, Riddarholmen e Stadsholmen.<br>\nGr\u00f6na Lund &#8211; Luna park.<br>\nGustaf Vasa Kyrka &#8211; chiesa dedicata al sovrano.<br>\nHelgeandsholmen &#8211; isola del Parlamento.<br>\nKastellholmen &#8211; isola con fortino e bandiera.<br>\nKungstr\u00e4dg\u00e5rden &#8211; giardini reali.<br>\nM\u00e4laren &#8211; lago in cui sorge l&#8217;arcipelago di Stoccolma.<br>\nNorrmalm &#8211; isola a nord nella mappa, fusa con \u00d6stermalm.<br>\nObservatorielunden &#8211; parco dell&#8217;osservatorio.<br>\nOdengatan &#8211; lungo viale alberato di Vasastan.<br>\nOlof Palmes Gatan &#8211; viale intitolato a Olof Palme.<br>\n\u00d6stermalm &#8211; isola e quartiere a nord-est nella mappa; fusa con Norrmalm.<br>\n\u00d6stermalm Saluhall &#8211; mercato coperto di Ostermalm.<br>\nRiddarholmen &#8211; isola con chiesa antica.<br>\nSergels Torg &#8211; grande piazza sulla Sveav\u00e4gen.<br>\nSibirien &#8211; quartiere popolare fuori mappa.<br>\nSkansen &#8211; museo etnografico.<br>\nSkeppsholmen &#8211; isola con museo d&#8217;arte moderna.<br>\nSlussen &#8211; ex-chiuse.<br>\nS\u00f6dermalm &#8211; isola a sud della mappa.<br>\nStadsbibliotek &#8211; biblioteca comunale.<br>\nStadsholmen &#8211; isola del palazzo reale.<br>\nStrandv\u00e4gen &#8211; via costiera di \u00d6stermalm.<br>\nSveav\u00e4gen &#8211; via trafficata da Vasastan al centro.<br>\nTorsgatan &#8211; viale.<br>\nVasamuseet &#8211; museo del galeone Vasa.<br>\nVasaparken &#8211; parco di Vasastan presso cui abitava Astrid Lindgren.<br>\nVasastan &#8211; quartiere residenziale.<br>\n\n<\/small><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mappa \u00e8 una rappresentazione semplificata del centro della capitale svedese Stoccolma, formato da una serie di isole. 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