{"id":678,"date":"2024-02-20T21:09:31","date_gmt":"2024-02-20T20:09:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lagirobussola.com\/wordpress\/?p=678"},"modified":"2024-03-29T16:02:35","modified_gmt":"2024-03-29T15:02:35","slug":"gamla-stan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lagirobussola.com\/en\/gamla-stan\/","title":{"rendered":"Gamla Stan"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><small>Questa mappa \u00e8 una rappresentazione del centro storico di Stoccolma, formato a sua volta da tre isole (Stadsholmen, Riddarholmen e Helgeandsholmen) e un isolotto.\n\n<\/small><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Segni convenzionali<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><small>La superficie in rilievo rappresenta la superficie della citt\u00e0, mentre la superficie vuota \u00e8 l\u2019acqua;<br>\nle linee ricavate rappresentano le vie;<br>\ngli spazi punteggiati rappresentano edifici di interesse;<br>\nlo spazio attraversato da linee diagonali rappresenta il Parlamento;<br>\nle croci ricavate rappresentano punti di interesse;<br>\nlo spazio ricavato vuoto, verso il centro dell\u2019isola, rappresenta la piazza centrale Stortorget;<br>\nle linee punteggiate rappresentano i ponti carrabili.\n<\/small><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Esplorazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><small>Metti l\u2019angolo tagliato in alto a destra. Il nord \u00e8 in alto. Ora, nell\u2019angolo in alto a sinistra troverai la scritta \u201cGamla Stan\u201d in stampatello e braille.\n<br><br>\nCominciamo la nostra esplorazione dalla \u201cterraferma\u201d &#8211; termine in realt\u00e0 inesatto, in quanto tutta la citt\u00e0 di Stoccolma si sviluppa su quattordici isole! Alcune di queste, per\u00f2, sono abbastanza grandi da darne l\u2019impressione. \u00c8 questo il caso di S\u00f6dermalm, la cui superficie occupa la parte inferiore della mappa.\n<br><br>\nOvviamente, l\u2019isola \u00e8 molto grande, e questa parte &#8211; che si chiama Slussen &#8211; \u00e8 solamente il punto in cui l\u2019alta costa rocciosa degrada convenientemente in una piccola valle, permettendo il passaggio verso le isole settentrionali. Per questo, se ne percorriamo il profilo da sud-ovest, incontreremo dopo poco la linea punteggiata di un ponte: questo \u00e8 un tratto dell\u2019autostrada che attraversa la citt\u00e0, e che qui converge dopo aver sfiorato l\u2019isola di Riddarholmen, parte del centro storico. Sotto di essa corrono anche i binari della metropolitana.\n<br><br>\nProseguiamo verso est e, dopo un piccolo spigolo, sentiremo come una linguetta che si estende verso nord-est. Questa \u00e8 una grande piattaforma artificiale che collega S\u00f6dermalm a Stadsholmen, isola principale del centro storico, oltre ad ospitare un\u2019importante stazione degli autobus.\n<br><br>\nAttraversiamo lo stretto ponte sul lato sinistro della piattaforma e approderemo a Stadsholmen, ovvero \u201cisola della citt\u00e0\u201d. Nella parte settentrionale di quest\u2019isola, infatti, sorse in tempi medioevali la citt\u00e0 di Stoccolma. Tradizione vuole che il nobile e statista Birger Jarl &#8211; figura chiave nell\u2019unificazione svedese &#8211; abbia qui fondato un villaggio intorno al 1250. Quasi nel punto in cui il lago M\u00e4laren si stringe per incontrare il Mar Baltico, la posizione strategica nel cuore dell\u2019arcipelago ne determin\u00f2 una rapida espansione, e in pochi decenni divenne l\u2019effettiva capitale del regno. \n<br><br>\nQuesta e altre due isole compongono Gamla Stan, ovvero la \u201ccitt\u00e0 vecchia\u201d, rimasta quasi immutata nel corso dei secoli. Se proviamo a esplorarla con le dita, un po\u2019 a sentimento, sentiremo che le linee ricavate delle strade non seguono infatti un impianto regolare, ma sono disposte assecondando leggermente la forma dell\u2019isola, se non proprio in modo arzigogolato. Anche se il centro \u00e8 molto piccolo &#8211; si pu\u00f2 attraversare da parte a parte in quindici minuti di camminata &#8211; non \u00e8 impossibile perdersi per i tanti vicoli, stringendosi fra le case medievali alte e storte.\n<br><br>\nTorniamo all\u2019estremit\u00e0 meridionale di Stadsholmen, dunque, e risaliamone la costa est, sulla destra. Sentiremo che \u00e8 percorsa da una lunga strada, tagliata da una serie di vicoli paralleli che portano invece verso il centro. \u00c8 Skeppsbron: scenografica arteria lacustre per via degli imponenti palazzi seicenteschi, che ne decorano il lato interno, \u00e8 anche un importante imbarcadero da cui partono numerosi traghetti per tutto l\u2019arcipelago.\n<br><br>\nContinuiamo a percorrerla, sentendo la riva piegare verso nord-ovest e poi fare angolo. Se ci spostiamo verso l\u2019interno, troveremo una grande area rettangolare ricoperta di puntini, con il lato corto sinistro leggermente arrotondato. Questo \u00e8 il Palazzo Reale, sul cui lato meridionale si apre un\u2019ampia strada pedonale inclinata, Slottsbacken, che scende verso Skeppsbron.\n<br><br>\nNato come un castello con tanto di fosso e cittadella, risalente alla fondazione della citt\u00e0, nel 1697 un grande incendio distrusse la struttura originaria (assieme all\u2019archivio nazionale di Svezia, il che rende oggi la vita difficile agli storici!). Venne quindi ricostruito in stile tardo-barocco, e oggi \u00e8 un imponente e signorile palazzo con 1430 stanze, in cui i sovrani svedesi ricevono gli altri capi di stato. Sotto le suggestive volte in pietra delle cantine \u00e8 esposta la collezione dell\u2019Armeria Reale &#8211; il museo pi\u00f9 antico di Svezia, che presenta anche un piccolo percorso tattile e olfattivo.\n<br><br>\nPortiamoci ora sul lato lungo superiore del palazzo, all\u2019incirca alla met\u00e0. Se scorriamo le dita verso nord-ovest attraverseremo una strada, e poi sentiremo una linea punteggiata che &#8211; dopo pochissimo &#8211; percorre un\u2019area attraversata da linee diagonali. Proseguendo verso nord-ovest sentiremo i puntini continuare, rappresentando uno dei ponti che collegano Gamla Stan all\u2019isola di Norrmalm. Tornando all\u2019area rigata, invece, se spaziamo un po\u2019 sentiremo che \u00e8 la met\u00e0 destra di un isolotto ovale &#8211; un po\u2019 come una pillola! \n<br><br>\nL\u2019isola \u00e8 Helgeandsholmen, un\u2019altra delle tre che compongono il centro storico, e la superficie rigata \u00e8 occupata dal Riksdaghuset, sede del parlamento svedese. La sua posizione non \u00e8 casuale: dalla riva opposta, i rappresentanti del popolo sovrano \u201csorvegliano\u201d le attivit\u00e0 dei sovrani del popolo! I pesi e contrappesi della monarchia costituzionale trovano una potente rappresentazione topografica; allo stesso modo, la curvatura dell\u2019isola accoglie comodamente la mezzaluna dell\u2019assemblea, cos\u00ec che l\u2019ala nord-orientale del palazzo possa assecondare il profilo della riva.\n<br><br>\nTorniamo ora su Stadsholmen, da dove eravamo venuti, per raggiungere il Palazzo Reale. Attraversiamolo in direzione sud-ovest e incontreremo un\u2019altra area punteggiata, questa volta di forma vagamente triangolare. \u00c8 Brantingstorget, una piazzetta circondata dal palazzo della cancelleria (ancora una volta, il potere politico che affianca quello reale!). Accessibile solo da alcuni vicoletti superstiti, che attraversano il palazzo, il silenzio che la separa dalla citt\u00e0 \u00e8 increspato solo da una fontana posta al suo centro.\n<br><br>\nRiportiamoci nello spazio in rilievo tra Brantingstorget e il Palazzo Reale e scorriamo leggermente verso sud-est. Incontreremo due rettangoli punteggiati e poi un piccolo poligono irregolare vuoto. Dall\u2019alto verso il basso, questi sono nell\u2019ordine la cattedrale, il palazzo della Borsa e Stortorget, la piazza del mercato.   \n<br><br>\nLa cattedrale, anche detta Storkyrkan (ovvero \u201cgrande chiesa\u201d) \u00e8 una delle pi\u00f9 antiche chiese di Stoccolma. Il lato orientale, che d\u00e0 sulla piazza del Palazzo Reale, presenta una facciata barocca poco interessante, rifatta nel diciottesimo secolo per meglio abbinarsi al nuovo palazzo. L\u2019interno, risalente al mille e trecento, \u00e8 invece un suggestivo spazio a tre navate tutto in mattoni, con alte volte attraversate da nervature gotiche. \n<br><br>\nLa chiesa ospita anche un\u2019affascinante scultura attribuita a Bernt Notke, un San Giorgio e il Drago risalente al 1489. Quest\u2019imponente opera in legno raffigura il noto santo a cavallo mentre si appresta a uccidere il drago, ormai immobilizzato sotto gli zoccoli. Ma affascinante \u00e8 la fantasia nell\u2019inclusione di altri materiali: ad esempio l\u2019armatura di San Giorgio, che \u00e8 in metallo dorato, le orecchie del drago fatte di pergamena, o le squame del suo corpo rappresentate con nodose corna d\u2019alce!\n<br><br>\nSotto la cattedrale troviamo un altro edificio d\u2019interesse, ovvero il settecentesco Palazzo della Borsa (B\u00f6rshuset). Mentre la borsa svedese si \u00e8 effettivamente spostata in una nuova sede nel 1998, gi\u00e0 dal 1914 risiede qui anche l\u2019Accademia Svedese, che ogni anno elargisce il premio Nobel per la letteratura. \n<br><br>\nDal 2001, gli spazi lasciati dalla borsa sono stati riconvertiti per ospitare il Museo del Nobel, con testimonianze, statue e documenti donati dai vincitori del noto premio. Racconta anche la storia del chimico Alfred Nobel, che nel testamento chiese di istituire una fondazione con le proprie fortune, cos\u00ec da individuare e premiare chi contribuiva al progresso scientifico e alla promozione della pace fra i popoli. La decisione lasci\u00f2 di stucco molti suoi contemporanei: il chimico si era infatti arricchito brevettando e commercializzando la dinamite e altri esplosivi militari. Un incidente in una fabbrica di nitroglicerina, che cost\u00f2 la vita un suo fratello e ad altre quattro persone, non aveva contribuito a migliorarne la reputazione nelle cronache del tempo.\n<br><br>\nIl Palazzo della Borsa occupa tutto il lato settentrionale di Stortorget, la piccola area vuota immediatamente a sud di esso. Questa \u00e8 l\u2019antica piazza centrale del mercato e, sebbene il suo nome voglia dire \u201cpiazza grande\u201d, \u00e8 oggi forse una delle piazzette pi\u00f9 piccole della citt\u00e0. Caratteristico \u00e8 soprattutto il suo lato occidentale, dov\u2019\u00e8 superstite una fila di case residenziali costruite tra il 1400 e il 1700 in stile \u201cbaltico\u201d: strette e alte, con ampie finestre rettangolari, pochi e sobri boccoli di stucco a incoronarle. \n<br><br>\nLa piazza \u00e8 anche tristemente nota per il \u201cbagno di sangue di Stoccolma\u201d, macabro evento che vi ebbe luogo tra il 7 e il 9 novembre 1520: un\u2019epurazione ad opera del re Cristiano II, di origini danesi, che subito dopo l\u2019incoronazione volle condannare a morte una serie di potenziali avversari politici. Ottantadue fra amministratori, nobili, vescovi e anche cittadini comuni furono impiccati e decapitati a Stortorget. Prevedibilmente, questo inaspr\u00ec i rapporti tra Svezia e Danimarca, al tempo coalizzate nell\u2019Unione di Kalmar: pochi anni dopo, la guerra di secessione portata avanti da Gustav Vasa ne sanc\u00ec la fine.\n<br><br>\nLasciamo ora la piazza attraversando i vicoli che la circondano, e portiamoci appena a sud-ovest, dove troveremo una croce ricavata. In questo punto si trova la pietra runica cosiddetta U53, una delle sole due presenti in citt\u00e0 e risalenti all\u2019et\u00e0 del ferro; furono probabilmente portate dalla campagna circostante (in quanto Stoccolma, ai tempi, non esisteva affatto). \n<br><br>\nOltre a un frammento di iscrizione in spigolose rune, particolare \u00e8 la scena al centro, raffigurante un lungo drago che si avviluppa e snoda per tutta la superficie. La pietra \u00e8 parte del basamento di un palazzo storico all\u2019angolo tra due stradelli, ed \u00e8 facile trascurarla quando si ha fretta; basta rallentare un attimo e, seminascosti nel cuore della citt\u00e0, le nostre dita potranno sfiorare dei solchi vecchi di mille anni, risalenti a una civilt\u00e0 scomparsa!\n<br><br>\nAdesso facciamo una passeggiata. Dal sito della pietra runica sentiremo che parte un vicolo in direzione sud-ovest. Percorriamolo, lasciandoci indietro il brusio dei turisti e scendendo in pendenza verso la riva. Superiamo un primo incrocio per arrivare al punto in cui la via si interrompe, incontrando perpendicolarmente un\u2019altra strada. Risaliamola verso nord-ovest, questa volta attorniati da vetrine di negozi, e dopo poco anche questa terminer\u00e0, sboccando su una strada dopo una leggera curva.\n<br><br>\nQuesta \u00e8 Munkbron, strada carrabile che percorre la costa occidentale di Stadsholmen. Imbocchiamola in direzione nord, seguendo il profilo dell\u2019isola e passando un incrocio. A un certo punto piegher\u00e0 verso destra: se continuassimo, arriveremmo di nuovo a Brantingstorget, la piazza racchiusa nel triangolare palazzo della Cancelleria. Se, invece, dalla curva ci muoviamo a sinistra (ovvero verso sud-ovest) sentiremo la linea in rilievo del ponticello che ci collega all\u2019isola di Riddarholmen.\n<br><br>\nEsploriamola con le dita e sentiremo che anch\u2019essa ha un profilo ovaloide, per quanto l\u2019angolo nord-occidentale in questa rappresentazione sia tagliato. Non faticheremo a trovare, tra vialetti e vicoli ciechi, un\u2019area punteggiata vicina a dove siamo approdati.\n<br><br>\nQuesta \u00e8 la Riddarholmskyrkan, altra chiesa medievale risalente alla fine del tredicesimo secolo. Un tempo fra i pochi edifici della zona, assieme ad un monastero e al camposanto annessi, \u00e8 stata pian piano circondata da residenze nobiliari del cinque-seicento (da qui il nome dell\u2019isola, che significa \u201cIsola dei cavalieri\u201d), perdendo poi sia monastero che camposanto.\n<br><br>\nLa sua slanciata struttura gotica in mattoni, dominata dalla torre campanaria con la guglia in ferro battuto, \u00e8 \u201cappesantita\u201d da una serie di cappelle laterali di forme ed epoche diverse. La chiesa \u00e8 infatti il pantheon dei sovrani di Svezia, che per quattrocento anni vi hanno trovato sepoltura; le lapidi pi\u00f9 antiche si confonderanno, sotto ai nostri piedi, con le lastre di pietra del pavimento.\n<br><br>\nSul lato settentrionale della chiesa si apre Birger Jarls Torg, piazza (qui non rappresentata) dedicata al fondatore della citt\u00e0, in cui troveremo anche tre pregevoli plastici in ferro che rappresentano l\u2019isola attraverso i secoli. \n<br><br>\nSe vuoi continuare l\u2019esplorazione, cerca ora l\u2019isolotto di Str\u00f6msborg, ultimo tassello di Gamla Stan. Un tempo una pittoresca roccia ricoperta da un boschetto e qualche casa, verso la fine dell\u2019ottocento vi \u00e8 stato \u201csovrascritto\u201d un palazzo con un ampio cortile rotondo, che ne ha ridisegnato la costa. Lo troverai fra due ponti autostradali e ferroviari che collegano il centro storico a Norrmalm, verso nord-ovest.\n<br><br>\nSe invece ci avventuriamo nei vicoli a sud di Slottsbacken &#8211; la strada che percorre il lato meridionale del Palazzo Reale &#8211; attraversando un cancello, capiter\u00e0 di imbatterci in una piazzetta isolata e senza riferimenti, quasi fuori dal tempo. Nel cuore del centro medievale, questo spazio in realt\u00e0 esiste solo dagli anni \u201960, creatosi a seguito di alcune demolizioni. \n<br><br>\nQui, indicato da una croce ricavata, se ci impegniamo troveremo J\u00e4rnpojke, ovvero il \u201cragazzo di ferro\u201d: una scultura dell\u2019artista Liss Eriksson raffigurante un ragazzo stilizzato che, abbracciandosi le ginocchia da seduto, guarda il cielo. Con i suoi 15 centimetri di statura \u00e8 il monumento pi\u00f9 piccolo di Stoccolma, nonch\u00e9 oggetto di un affettuoso culto: la sua contemplazione silenziosa \u00e8 accompagnata dalle donazioni dei visitatori, che gli lasciano monetine, caramelle e &#8211; in inverno &#8211; persino una cuffietta e una sciarpina su misura per sopportare il freddo delle notti nordiche. <\/small><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Glossario<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><small><br>\nBirger Jarl &#8211; fondatore di Stoccolma.<br>\nBirger Jarls Torg &#8211; piazza dedicata a Birger Jarl, sull\u2019isola di Riddarholmen.<br>\nB\u00f6rshuset &#8211; palazzo della Borsa.<br>\nBrantingstorget &#8211; piazzetta circondata da palazzo della Cancelleria, di forma triangolare.<br>\nGamla Stan &#8211; centro storico comprendente tre isole: Helgeandsholmen, Riddarholmen e Stadsholmen.<br>\nHelgeandsholmen &#8211; isola del Parlamento.<br>\nJ\u00e4rnpojke &#8211; \u201cragazzo di ferro\u201d, il monumento pi\u00f9 piccolo della citt\u00e0.<br>\nM\u00e4laren &#8211; lago in cui sorge l&#8217;arcipelago di Stoccolma.<br>\nMunkbron &#8211; strada che percorre la costa ovest di Stadsholmen.<br>\nNorrmalm &#8211; isola a nord del centro storico.<br>\nRiddarholmen &#8211; isola con chiesa antica e palazzi nobiliari.<br>\nRiddarholmskyrkan &#8211; chiesa medievale, dove sono sepolti i sovrani svedesi.<br>\nRiksdaghuset &#8211; palazzo del parlamento.<br>\nSkeppsbron &#8211; lungolago con palazzi storici, che percorre la costa est di Stadsholmen.<br>\nSlottsbacken &#8211; strada pedonale che va dalla cattedrale all\u2019acqua, lungo il lato sud del palazzo reale.<br>\nSlussen &#8211; area che collega S\u00f6dermalm al centro storico.<br>\nS\u00f6dermalm &#8211; isola a sud della mappa.<br>\nStadsholmen &#8211; isola principale del centro citt\u00e0, dove sorge anche il palazzo reale.<br>\nStorkyrkan &#8211; cattedrale.<br>\nStortorget &#8211; piazza del mercato.<br>\nStr\u00f6msborg &#8211; isolotto tondeggiante con sopra un solo palazzo.<br>\n\n\n<\/small><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mappa \u00e8 una rappresentazione del centro storico di Stoccolma, formato a sua volta da tre isole (Stadsholmen, Riddarholmen e Helgeandsholmen) e un isolotto. 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