La faina

Metti il foglio A4 davanti a te, con il lato lungo in orizzontale, la scritta  in fondo a sinistra e l’angolo tagliato in alto a destra. Usa entrambe le mani e muovile lentamente.

Ora che hai esaminato il disegno nel suo complesso, procedi seguendo il contorno esterno dell’animale che qui è rappresentato di fianco.

Il corpo è lungo e sottile, adatto a muoversi velocemente e infilarsi in spazi stretti, ma qui la faina è seduta e raccolta e perciò il tronco non appare così snello.

Ora partiamo dall’estremità a sinistra in alto del foglio: lì c’è la testa. È piccola rispetto al corpo e ha una forma un po’ allungata.

In punta senti il nasino e subito sotto la bocca. Un po’ più a destra c’è l’occhio ovale, a mandorla, e sopra a destra le orecchie, piccole e arrotondate. Non sono grandi come quelle di un coniglio, ma abbastanza evidenti e orlate di pelo bianco (senti una linea  leggermente distaccata proprio attorno alle orecchie?).

Procedendo verso destra, Subito dopo la testa, senti un collo corto.

Sul petto c’è una zona delimitata solo da una linea sotto: rappresenta una macchia chiara che arriva fin tra le zampe davanti. È una caratteristica tipica della faina, come una specie di bavaglino.

Segui ora il tronco dell’animale che, quando cammina, è lungo, slanciato e molto flessuoso e le permette di arrampicarsi e di entrare nei buchi degli alberi o nei muri o, peggio, nei pollai.

Il pelo è corto e folto. Sul dorso è marroncino, con tendenza a schiarirsi sul muso.

Sotto il corpo trovi le quattro zampe, piuttosto corte. Qui sono nella posizione che la faina assume quando si siede, nello stesso modo dei gatti. All’interno del rilievo compatto del corpo trovi infatti un arco incavato che finisce in una delle zampe posteriori: è il segno della coscia che in questa posizione si trova a fianco del corpo.

Le zampe non sono fatte per correre a lungo come quelle di un cavallo, ma per scattare, arrampicarsi e saltare. Sulle zampe il pelo disegna come delle “calze” marrone scuro.

All’estremità opposta alla testa c’è la coda. Seguila tutta con le dita: è lunga, folta, leggermente più spessa verso la fine. La coda aiuta la faina a mantenere l’equilibrio, soprattutto quando si muove sugli alberi o sui tetti.

La faina è un mammifero e appartiene alla famiglia dei mustelidi, come la donnola e il tasso. Si trova nei boschi, ma anche vicino alle case e nei paesi. È attiva soprattutto di notte.

È onnivora, cioè mangia un po’ di tutto: piccoli animali, insetti, uova, frutta e anche miele (è immune alle punture di ape e vespa), bacche, uova (delle quali incide il guscio coi canini per poi succhiarne fuori il contenuto). Ha anche la brutta tendenza a mettere fuori uso le automobili masticandone i tubi in gomma. Quando poi la faina riesce ad intrufolarsi in un pollaio o in una conigliera, spesso uccide un numero di animali molto più del suo fabbisogno immediato di cibo.

È lunga più o meno come un gatto, coda compresa e pesa circa 2 kg. Vive dai 5 ai 10 anni.

La faina è una grande arrampicatrice: può salire su alberi, muri e tetti. Ha un olfatto molto sviluppato, cioè sente gli odori molto meglio di noi. È un animale furbo e prudente: si fa vedere raramente. A volte vive vicino alle persone senza farsi notare!

Ora che hai esplorato l’immagine, prova a ricostruire la faina nella tua mente: un corpo lungo e agile, una testa piccola, zampe corte e una grande coda soffice.

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