Esploriamo la cicogna con le ali aperte. Davanti a te c’è l’immagine in rilievo di una cicogna bianca vista da sotto, come se volasse sopra di noi, con le ali completamente aperte; col suo candido piumaggio, come dice il nome, solo con alcune penne nere sulle ali. Userai le mani per scoprire la sua forma, un po’ alla volta.
Metti il foglio orizzontalmente con la scritta in alto a sinistra e l’angolo tagliato in alto a destra. Appoggia entrambe le mani sul foglio, dai lati portale verso il centro.
Qui trovi in verticale il corpo della cicogna, il cui contorno è segnato da una semplice linea e vuoto all’interno. La parte inferiore che si allarga leggermente è la coda.
Ora sposta lentamente una mano verso l’alto, seguendo il corpo che si restringe nel lungo collo, e arriverai alla testa, che è piccola rispetto al resto.
Dalla testa parte un becco molto lungo, diritto e rosso. Seguilo con un dito: sentirai che si restringe sempre più. Vero che è lungo? Misura dai 15 ai 20 cm. Invece l’intera cicogna misura in media 100–115 cm dalla punta del becco all’estremità della coda.
È un uccello carnivoro e si ciba di pesci, insetti e piccoli animali.
Adesso torna al centro del corpo e muovi le mani verso sinistra e verso destra. Troverai le ali aperte, una per lato. Sono molto grandi: occupano gran parte del foglio. Segui il bordo dell’ala con le dita.
Sono rappresentate con una parte in rilievo e una parte delimitata solo da una linea, perché nella realtà la parte in rilievo è nera e l’altra parte è bianca. Alla fine sentirai delle punte che si allargano a ventaglio: sono le penne.
Le ali aperte ti fanno capire quanto la cicogna sia grande quando vola. La distanza da un’estremità all’altra delle ali si chiama apertura alare. Quella della cicogna è di 155–215 cm.
Torna di nuovo al centro e scendi verso il basso. Ti ricordi che la cicogna sta volando sopra di noi? Bene. Sotto il corpo e sotto la coda (quindi le troviamo nella nostra figura) ci sono le zampe, che sono lunghe, sottili e rosse come il becco. Volando, la cicogna le tiene strette al corpo.
Le trovi rappresentate da due linee verticali che cominciano all’interno del corpo e che attraversano la coda e finiscono scendendo al disotto, con i piedi che quasi si uniscono: è una delle caratteristiche della cicogna quella che, quando è in volo, tiene il collo disteso e le zampe allungate. Queste zampe le permettono di camminare nell’acqua bassa, come negli stagni e nei prati umidi.
La cicogna è un uccello migratore. In primavera e in estate vive in Europa ma, quando arriva il freddo, vola molto lontano, fino in Africa, dove fa più caldo. Durante questi viaggi può volare per centinaia di chilometri usando le correnti d’aria, senza battere sempre le ali.
Costruisce il suo grande nido di bastoncini in alto, sui tetti o sui tralicci. Sono nidi grandi, più larghi di un metro e possono essere utilizzati per diversi anni.
Il peso di un esemplare si aggira intorno ai 4 kg e vive dai 20 ai 25 anni.
La cicogna non canta: per comunicare batte il becco facendo un rumore secco, come un “clac clac”.
In diverse parti del mondo (compresa l’Italia) si dice che il neonato “è stato portato dalla cicogna”. Forse il motivo è che questi uccelli scelgono per nidificare anche i comignoli dei camini. Poiché quando nasceva un bambino i camini venivano accesi per riscaldare la casa, succedeva che questi uccelli si trovavano proprio sui camini di case dove era appena nato un bimbo. Comunque, in molte storie e tradizioni la cicogna è simbolo di buona fortuna.
È un animale protetto: prendersene cura significa rispettare la natura.
Ora che hai esplorato l’immagine, prova a ripercorrere tutta la cicogna con le mani, dalla punta di un’ala all’altra. Immaginala mentre vola alta nel cielo, con le ali aperte proprio come le hai sentite sotto le dita.