Esploriamo insieme un batterio. Il nome di questo è Escherichia coli, abbreviato in E. coli.
Metti il foglio davanti a te, in orizzontale con la scritta in nero e in braille in alto e l’angolo tagliato in alto a destra. Stai entrando in un mondo nascosto, fatto di esseri minuscoli che vivono insieme a noi ogni giorno.
Con le mani puoi scoprirne la forma. Segui questa guida con calma e anzitutto appoggia le mani sul foglio per una prima esplorazione generale.
Senti una forma tondeggiante e allungata, simile a un fagiolo o a un uovo? È una sola cellula, ma è comunque un essere vivente. Qui è rappresentato come se fosse stato tagliato a metà per il lungo, proprio come si taglia a metà un uovo sodo: anche il tuorlo dell’uovo è costituito da una sola cellula, ma ne useremo le altre parti perché si prestano a questa analogia.
Scorri lentamente lungo il bordo, una linea semplice e continua: rappresenta la parete cellulare, lo strato più esterno e rigido che serve a dare forma e protezione alla cellula, come il guscio dell’uovo.
Subito sotto c’è la membrana cellulare, rappresentata da una linea più grossa che fa anch’essa tutto il giro della cellula con alcune piccole interruzioni ogni tanto. La membrana controlla ciò che entra ed esce dalla cellula. Nell’uovo è come se fosse quella pellicola appena sotto il guscio.
Puoi immaginare questi strati come un giubbotto resistente sopra una maglietta più morbida.
Adesso porta le dita all’interno del contorno, nella parte centrale del disegno. C’è una terza linea che fa tutto il giro, salvo le interruzioni che abbiamo già trovato nel circuito della membrana. Questa zona rappresenta il citoplasma, una specie di gel morbido che riempie tutto il resto della cellula, come potrebbe essere nell’uovo l’albume.
Dentro questo “gel” ci sono molti piccoli rilievi: esploriamoli uno per uno.
Muovendo le dita sentirai diversi puntini in rilievo, sparsi un po’ ovunque: sono i ribosomi. Sono molto piccoli, ma molto numerosi. Puoi immaginarli come minuscole fabbriche, tutte al lavoro per costruire le proteine, cioè i “mattoncini” che servono alla cellula per vivere. Qui ce ne sono una decina, main una cellula ce ne sono davvero moltissimi!
Ora cerca un rilievo più grande e continuo, ad arco nella parte superiore dello spazio che abbiamo chiamato citoplasma.
Sotto le dita potresti sentire una forma che sembra un groviglio di fili che si prolunga da destra a sinistra ad arco. Questa parte rappresenta il DNA, che contiene le istruzioni della cellula, come un libro di ricette che spiega come funzionare e come costruire nuove cellule.
Vicino al DNA c’è un piccolo anello in rilievo. In realtà nel citoplasma ce n’è più d’uno: sono i plasmidi, piccoli pezzi di DNA extra. Puoi immaginarli come mini libretti di istruzioni speciali, che danno al batterio capacità particolari, come resistere a certi pericoli.
Ora cerca quella parte sottile e filamentosa sulla destra del foglio, una linea piena di curve che esce dal corpo del batterio. In realtà l’E. coli ne ha diverse. Sono come fili o cordoncini: si chiamano flagelli e gli servono per muoversi. Funzionano come piccole eliche: girano e permettono al batterio di nuotare nei liquidi. Non tutti i batteri hanno i flagelli, ma l’Escherichia coli spesso sì.
E. coli vive soprattutto nell’intestino delle persone e degli animali a sangue caldo. Lì trova calore, cibo, umidità, cioè l’ambiente perfetto per vivere. La maggior parte degli E. coli è utile: aiuta la digestione e ci protegge da altri batteri nocivi. Alcuni tipi, però, possono farci stare male e causare mal di pancia o diarrea.
E. coli prende il nome da Theodor Escherich, uno scienziato che lo ha studiato più di 100 anni fa.
Gli scienziati usano E. coli nei laboratori per studiare il DNA e creare medicine, come l’insulina per chi ha il diabete.
Anche se qui è grande quanto un foglio A4, nella realtà E. coli è minuscolo, è lungo circa 2 millesimi di millimetro, cioè servirebbero circa 500 E. coli messi in fila per fare un solo millimetro. Non si può vedere a occhio nudo, ma solo con un microscopio.
Si nutre di zuccheri, sostanze del cibo già digerito: in pratica mangia ciò che il nostro corpo non usa più, quando arriva nell’intestino. Così facendo, contribuisce alla digestione, aiuta a mantenere in equilibrio l’intestino e anche a tenere lontani altri batteri dannosi.
L’Escherichia coli si riproduce in modo molto semplice, non ha bisogno di un altro batterio. Il processo si chiama divisione cellulare. Prima la cellula cresce, poi si divide in due cellule uguali. Se l’ambiente è buono, questo può succedere ogni 20 minuti, cosicché in poche ore, da un solo batterio possono nascere milioni di batteri.
Un singolo Escherichia coli può vivere da qualche ora fino a qualche giorno. Anche se vive poco, la specie non scompare mai, perché i batteri si dividono continuamente.
Questo disegno in rilievo serve a mostrarti che anche ciò che non si vede può essere conosciuto, e rappresenta una delle forme di vita più semplici e più diffuse sulla Terra.